Paolobellavite


Go to content

DoloreMedicina

PUBLICATIONS > LIBRI-BOOKS

IL DOLORE E LA MEDICINA
Alla ricerca di senso e di cure


A cura di
Paolo Bellavite, Paolo Musso, Riccardo Ortolani

Contributi di:
Evandro Agazzi, Paolo Bellavite, Mario Zatti, Paolo Aldo Rossi, Marialucia Semizzi, Luca Belli, Laura Bertelé, Alessandro Perini, Marcello Santi, Gerardo Bertolazzi, Giuseppe Colombo.
Prefazione
del Card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia.

Società Editrice Fiorentina – Firenze - 2005
192 pagine, 16 euro

SINTESI

La realtà del dolore e della sofferenza pone domande di varia natura alla medicina e le risposte della scienza, pur importanti, si integrano con altre riflessioni: il dolore, umanamente vissuto come contraddizione, appare ultimamente come un grande enigma, inscindibilmente legato al mistero dell’uomo e dell’esistenza stessa dell’universo. Questo libro raccoglie contributi di medici, filosofi e scienziati, di cui l’aspetto unificante è l’esigenza di un approccio capace di integrare tra loro le diverse dimensioni dell’atto clinico e dell’arte terapeutica, anziché contrapporle come è a lungo accaduto negli ultimi secoli e come spesso accade ancora. Il medico è in prima linea nel cercare di eliminare o alleviare, con tutti i mezzi possibili, il dolore e la sofferenza. Ma per far questo nel modo migliore, oltre agli strumenti tecnici deve possedere quella sapienza che coglie il senso del sintomo e della malattia per l’intera persona, la quale con la richiesta di “salute” pone anche, più o meno consapevolmente, una domanda di “salvezza”. La prefazione del card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, sottolinea l’importanza delle questioni qui sollevate, nel panorama della medicina del XXI secolo.

PRESENTAZIONE

L’opera, che è frutto delle iniziative culturali e dei corsi e.c.m. dell’Osservatorio per le Medicine Complementari di Verona (iniziativa dell’Ordine dei Medici e dell’Università), dell’associazione “Giovanni Scolaro” per la Medicina Integrata e dell’associazione Medicina e Persona, riunisce, integrandoli e coordinandoli in un percorso unitario, undici contributi di medici, filosofi e scienziati. L’aspetto unificante del libro è l’esigenza di un approccio al problema del dolore capace di integrare tra loro le diverse dimensioni dell’atto clinico e dell’arte terapeutica, anziché contrapporle come è a lungo accaduto negli ultimi secoli e come spesso accade ancora. Scienza e sapienza, tecnica e “arte” medica, farmacologia e psicologia si integrano e collaborano nella attività di “prendersi cura” della persona malata, con diverse declinazioni e maggiore o minore importanza delle varie componenti secondo i campi della patologia e le necessità della persona.
Il libro si apre con un contributo di grosso spessore storico ed epistemologico, fornito da Evandro Agazzi, professore ordinario di Filosofia Teoretica e già professore di Filosofia della Scienza – Università di Genova, Presidente dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences. Egli ripercorre la storia della medicina, evidenziando la progressiva rottura dell’unità psico-fisica dell’uomo, fino alla rottura della sua stessa unità fisica, con l’affermarsi della concezione meccanicista, che vede il corpo come una semplice macchina. Da quel momento la sofferenza è caratterizzata dalla mancanza di senso dell’esperienza dolorosa che si sta vivendo. Per questo Agazzi auspica che, come già accaduto per la psicologia, “anche discipline chiaramente non-scientifiche vengano riconosciute come altrettanto legittime e utili” come possibili aiuti da affiancare alla visione medica.
Il dolore di cui qui ci si occupa ha origine nella malattia e quindi, per capirne l’origine è utile soffermarsi sulle cause del fenomeno “malattia” ed ancora più radicalmente sulla questione del disordine nell’universo fisico e biologico. Ciò è sviluppato nel capitolo scritto da Paolo Bellavite (professore associato di Patologia Generale, Università di Verona), che si sofferma sulle teorie eziopatogenetiche più moderne, evidenziando come l’approccio biomolecolare sia insufficiente e completandole con il concetto di “complessità” e “dinamicità” dei fenomeni patologici. Il contributo di Mario Zatti (professore ordinario di Biochimica Clinica, Università di Verona) va ancora più a fondo nella domanda sull’origine del dolore e della malattia, affrontando il tema della incompletezza della natura, tema in cui si intrecciano riflessioni filosofiche e nozioni scientifiche sulla struttura fisica del nostro universo che offrono qualche spunto alla domanda sul suo senso ultimo, proprio a partire dal problema del dolore, che è posto in stretta relazione con l’indeterminatezza e la relativa instabilità dell’ordine biologico.
Uno sguardo storico sui modi in cui l’uomo ha risposto alla sfida del dolore ci viene da altri contributi, i quali sono rivolti all’antichità classica greco-romana (Paolo Aldo Rossi, professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico, Università di Genova), alle origini degli ospedali in occidente (Luca Belli, medico chirurgo, radiologo) ed alle medicine orientali (Marialucia Semizzi, medico chirurgo, internista, esperta in Medicina Tradizionale Cinese).
Dal capitolo di Laura Bertelé (medico chirurgo, fisiatra e psicologa), intitolato “Il linguaggio emozionale del corpo”, risulta evidente che dolore e sofferenza vanno considerati come fenomeni che interessano tutto il sistema-uomo, nella sua globalità psicofisica, nei suoi risvolti emotivi e nelle relazioni con gli altri. Viene presentato un percorso di studio e dedizione che ha consentito di elaborare un originale metodo riabilitativo, che appare sotto la luce di una testimonianza toccante e coinvolgente di impegno professionale. La giusta considerazione della componente soggettiva del fenomeno dolore aiuta dunque a cogliere problematiche inespresse e ad individuare i trattamenti più idonei. Ecco allora che il dolore fisico va controllato con tutti i mezzi scientificamente dimostrati efficaci e nello stesso tempo il paziente va compreso ed accompagnato nella sua esperienza di limite e di sofferenza, vincendo quei meccanismi psicologici ma anche quelle rigidità del sistema sanitario che spesso portano all’abbandono dei pazienti per cui non ci sono apparentemente possibilità di guarigione. Ciò si applica sia alle malattie organiche, soprattutto nelle fasi terminali (trattate da Alessandro Perini, medico chirurgo, psicoterapeuta, ricercatore in Terapia del Dolore, Università degli Studi di Verona), sia alle malattie della sfera psichiatrica (trattate da Gerardo Bertolazzi, medico chirurgo, dirigente di unità complessa in psichiatria). Si sottolinea la necessità di predisporre strategie terapeutiche multidisciplinari che integrino i provvedimenti farmacologici ed anestesiologici con quelli psicologici e riabilitativi.
Grande importanza viene data alle complesse dinamiche psicologiche che scattano nella relazione tra medico e paziente (Marcello Santi, medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta). Il medico, nel “prendersi cura” della persona che a lui si affida, si “fa carico” in vario modo ed in varia misura dei problemi del paziente e ne viene coinvolto. Le dinamiche psicologiche della relazione, spesso inconsce, possono costituire importanti strumenti di cura, primari o complementari secondo il tipo di disciplina. D’altra parte, è ben noto che le stesse dinamiche, se non gestite in modo consapevole e professionale, finiscono col condizionare negativamente la cura e, più in generale, col giustificare una crescente insoddisfazione e spersonalizzazione nei confronti sia del medico sia del sistema sanitario.
Nell’ultima parte del testo si torna alle domande fondamentali sul senso del dolore, domande che, soprattutto quando il dolore non trova completa soluzione nell’approccio medico (cosa che, prima o poi, avviene in ogni caso!), divengono sfida alla ragione ed alla fede religiosa. Come ben evidenziato da Giuseppe Colombo (professore associato di Antropologia filosofica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Brescia), ogni uomo ragionevole cerca infatti per natura la felicità (S. Agostino), ma si scontra con il male e la sofferenza. Nella storia dell'umanità si possono distinguere due risposte fondamentali: quella atea conduce all’autosufficienza dell’uomo, che deve venirne a capo con le sue sole forze, puntando tutto, ultimamente, sulla tecnica, nella speranza (o meglio, nell’utopia) di riuscire, prima o poi, ad eliminare del tutto il dolore dalla propria esistenza. Diversa è invece la proposta cristiana, che conferisce un senso positivo al dolore, rendendo possibile assumerlo volontariamente, trasformando il semplice “patire” naturale in “sofferenza” umana liberamente accettata. Colombo sottolinea l’etimologia della parola sofferenza riconducendola a “
sufferre” (sopportare), ma anche “s’offrire” (offrire se stesso). Tale visione non costituisce, quindi, una passiva accettazione della sofferenza quanto, piuttosto, la più profonda motivazione per farsi carico delle sofferenze altrui, come insegna la parabola del “buon Samaritano” e come si documenta negli ampi stralci della lettera apostolica “Salvifici Doloris” di Giovanni Paolo II che sono riportati in appendice al testo.
L’importanza e la qualità delle riflessioni raccolte in questo libro hanno meritato il plauso del card. Angelo Scola, patriarca di Venezia e autorevole bioeticista, che nella sua prefazione così si esprime: “
In un panorama scientifico in cui le specializzazioni, sempre più analitiche e sofisticate, si moltiplicano in misura esponenziale e l’organismo della medicina sembra ormai inesorabilmente avviato verso una sempre più marcata disarticolazione, il presente volume ha il pregio di saper individuare alcune sfide che oggi il mondo medico è chiamato ad affrontare. Sinteticamente esse sono racchiuse nelle parole totalità e unità. E il lavoro di cui il volume – secondo un opportuno taglio multidisciplinare - dà conto mostra che tali sfide non solo possono essere raccolte ma, di più, che solo raccogliendole è possibile restituire all’ammalato e agli operatori sanitari la loro inalienabile identità di soggetti, oggi così spesso trascurata nei luoghi della salute.”

TESTO

HOME PAGE | NEWS | CURRICULUM | RESEARCH | PUBLICATIONS | DIDATTICA (I et F) | IMAGES and VIDEO | Site Map


Back to content | Back to main menu